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Il Class 40 Flow chiude alla grande la prima tappa della Arc +

L’equipaggio degli allievi di Mastersail al comando del navigatore e sailing coach Luca Sabiu il 12 novembre hanno tagliato in terza posizione il traguardo di Mindelo (Capoverde). Una bellissima ma anche dura cavalcata partita da Las Palmas durante la quale Flow ha incontrato vento forte, onda lunga e pioggia.

Il 12 novembre alle 14.39 Utc Luca Sabiu e l’equipaggio di Flow hanno tagliato la linea di arrivo della prima tappa della Arc+. Dopo una lunga cavalcata atlantica di 865 miglia partita dalle isole Canarie il Class 40, unico battente bandiera italiana su un flotta di 70 barche, è arrivato finalmente sull’isola di Mindelo, nell’arcipelago di Capoverde. All’emozione dell’arrivo per comandante e allievi si aggiunge anche un pizzico di suspance. Questa infatti è una vera e propria regata e Flow ha chiuso in terza posizione. Davanti a loro al primo posto è arrivato Latobe, un Oyster 72 inglese al comando di Peter Griffiths che con i suoi 22 metri era la barca più grande della flotta. Dietro di loro ha tagliato il traguardo al secondo posto Arya, un Arcona 465 con equipaggio norvegese guidato da Tor-Anders Puck.
Sembra tuttavia che entrambi gli equipaggi, una volta arrivati, abbiano dichiarato agli organizzatori dell’evento di avere acceso il motore durante un tratto della traversata e quindi la classifica definitiva della tappa uscirà solo domani in tarda serata dopo la chiusura della linea di arrivo e i dovuti riscontri.

Un equipaggio all’altezza dell’oceano Atlantico

Risultati a parte, sulle banchine di Mindelo c’è grande entusiasmo a bordo di Flow per Luca e i suoi allievi della scuola Mastersail impegnati nel progetto formativo “Ocean to Race Arc+”. Sulla sua pagina ufficiale Facebook Luca ha scritto: “Comunque vada sono fiero di questi ragazzi, un equipaggio unito, fiero di questa barca che è stata grandiosa. Abbiamo preso di tutto, siamo stati all’altezza di quello che l’oceano ha deciso e riservato per noi. Io sono felice, felice come quando fai le cose giuste e vere. Grazie per averci seguito, la barca è tappezzata di vostri messaggi. Adesso incrociamo le dita e ci godiamo Capo Verde. Grazie Flow. Forza Italia!”.

Aliseo forte, onda lunga, ma grande concentrazione a bordo

La prima tappa della Arc+ è partita lo scorso 9 novembre dal porto di Las Palmas, (Canarie) e come era nelle previsioni, i primi giorni Luca e il suo equipaggio hanno dovuto affrontare una bella onda formata di 3 metri e Aliseo piuttosto forte: una base di 25 nodi con raffiche fino a 30. Non sono mancati anche giorni interessati da qualche temporale. Condizioni che hanno sicuramente messo alla prova gli allievi di Mastersail con qualcuno che ha pagato pegno con nausea e mal di mare. Tutto però a bordo di Flow sotto la supervisione di Luca è filato liscio con manovre rigorose e attenti cambi di vele a prua e mani di terzaroli alla randa nei momenti più duri. Un occhio sempre agli strumenti di navigazione e un ritmo di navigazione sempre bello alto. Tra un turno e l’altro i ragazzi sono riusciti a cucinarsi zuppe calde e hanno addirittura pescato una Lampuga, subito finita in padella e cucinata in umido. Sono quelle piccole cose che in un’esperienza come questa hanno un valore completamente diverso dalla quotidianità.
Nell’attesa che il comitato di regata faccia ulteriormente sorridere Luca Sabiu e i suoi ragazzi a bordo di Flow, tutti al momento si godono il riposo e la tipica atmosfera rilassata di Capoverde. Dopo uno scalo di 4 o 6 giorni, Flow finalmente tornerà in Atlantico con destinazione Port Louis Marina, sull’isola di Grenada (Caraibi). Il passaggio fino all’arcipelago caraibico è di circa 2.150 miglia e richiederà dai 12 ai 16 giorni di navigazione. Una navigazione altrettanto densa di emozioni, ne siamo certi. Forza Flow, forza Italia!