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Seconda tappa Arc+: Luca Sabiu riparte da Capo Verde

A pochi giorni dalla splendida vittoria nella prima tappa della Arc+ fino a Capoverde, il comandante Luca Sabiu e gli allievi della scuola Mastersail sono ripartiti lo scorso 19 novembre con destinazione Port Louis Marina, sull’isola di Grenada (Caraibi). Li aspettano oltre 2.000 di navigazione in Atlantico

Dopo la splendida vittoria nella prima tappa della Arc+ 2021, Luca Sabiu e il suo equipaggio di allievi della scuola Mastersail è di nuovo in Atlantico.
Il Class 40 Flow ha lasciato la banchina del porto di Mindelo, nell’arcipelago di Capoverde, lo scorso 19 novembre pronto a una navigazione altrettanto bella e ricca di emozioni con destinazione Port Louis Marina, sull’isola di Grenada (Caraibi). Il passaggio fino all’arcipelago caraibico è di circa 2.150 miglia e richiederà dai 12 ai 16 giorni di navigazione.

Durante lo scalo a Capoverde, una volta esauriti gli strameritati festeggiamenti per il successo della prima tappa, a bordo di Flow sono saliti nuovi allievi della scuola Mastersail, anche loro con l’obiettivo di sfruttare il progetto didattico “Ocean To Race Arc+” ideato da Luca Sabiu per diventare skipper oceanici. A questa nuova squadra spetta il compito di condurre la barca nel tratto più lungo e impegnativo di questa traversata atlantica sotto la supervisione attenta di Luca che li guiderà in tutti gli aspetti della navigazione: consultazione meteo, manovre, rotta e turni di guardia. Senza dimenticare naturalmente la strategia di regata. Ricordiamo che il Class 40 Flow è l’unica barca battente bandiera italiana di questa Arc+ che conta 85 equipaggi da tutto il mondo.

A bordo un ottimo mix di concentrazione e relax

Luca Sabiu e i suoi ragazzi sono pieni di entusiasmo e giustamente concentrati fin dalle prime miglia del “salto Atlantico”. Sulla pagina ufficiale Facebook il navigatore e sailing coach ha avuto modo di dare a tutti il seguente aggiornamento: “Siamo partiti da 24 ore circa, partenza affollata ma ne siamo usciti bene e nel gruppo di testa come nella prima Leg. Sono successi due aneddoti che voglio raccontarvi. In una navigazione così lunga l’obiettivo è quello di far entrare gli allievi il prima possibile nel ritmo della navigazione, dell’adattamento alle condizioni, del riposo forzato e quindi dopo 4 ore ho dato il via ai turni che termineranno a Grenada. Si è avvicinato a me Maurizio, mi ha guardato e mi ha detto: ‘Com.te Grazie’, ha ripetuto quel grazie più volte, in quel momento probabilmente ha realizzato che la sua traversata Atlantica era davvero iniziata e adesso, come accade spesso nella vita, bisognerà solo guardare avanti e lavorare con questo obiettivo. Dopo qualche minuto mi stendo nel mio “ufficio”, un punto strategico da dove senti e vedi tutto e mentre riposo posso vedere i dati della barca, il pilota, etc. e sento partire una canzone bellissima di Zucchero. I ragazzi infatti avevano deciso di farsi caffè e musica. Ho sorriso e ho capito che il microcosmo stava prendendo forma e questa è un’ottima notizia a bordo. Procediamo così…”.

Da queste parole di Luca si comprende che l’atmosfera a bordo è quella giusta per affrontare la traversata atlantica.
Quando si è preparato tutto al meglio e si è pronti a dare il massimo, questo vuol dire anche avere tutto sotto controllo, essere allineati agli obiettivi, ma anche godersi fino in fondo questa esperienza che in fondo è un bel pezzo di vita.

Auguriamo a Luca e a tutto l’equipaggio di continuare così e fare tesoro di tutti i momenti che gli riserverà sua Maestà l’Atlantico.
Buon vento ragazzi!