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Velista dell’Anno 2022: ecco perché Luca Sabiu è l’uomo giusto

Tra i 100 candidati a ricevere il premio Velista dell’Anno 2022 del Giornale della Vela c’è anche il navigatore e sailing coach Luca Sabiu. Scoprite perché merita di vincere questo prestigioso riconoscimento.

Qualcuno ha detto sarcasticamente che i premi, di qualunque tipo, sono una vera crudeltà, soprattutto per chi non li riceve. La vela poi è senza dubbio uno degli sport più competitivi, anche se chi lavora in questo mondo difficilmente trova in un premio la propria motivazione. Si vive la vela, la navigazione, le barche in una dimensione più profonda che ha a che fare con la passione, il legame con il mare, la ricerca di sé stessi e la voglia di migliorarsi come uomini, prima ancora che come marinai. I riconoscimenti, se ci sono, vengono dopo. Certo però fanno un gran piacere.

Soprattutto quando nascono nel tuo ambiente e ad assegnarli sono tecnici competenti, ma anche gente comune, appassionata come te, gli amici per cui sei un modello da imitare, i followers che riempiono di like e commenti tutto quello che fai, le salite e le discese, purché genuine, con l’anima dentro e senza ritocchi da “poser”.

Questa candidatura è la conferma di stare sulla rotta giusta

Il premio Velista dell’Anno, organizzato dal Giornale della Vela fin dal 1991 e giunto alla sua 31° edizione, è proprio questo. Non vince solo il più forte, il più competente, il più innovativo. Ma chi fa tutto questo regalando emozioni, ispirando gli altri e diventando un esempio di professionalità, determinazione e qualità umane. Nel 2022 tra i 100 candidati al premio Velista dell’Anno c’è anche Luca Sabiu. Già in questa candidatura c’è l’attestazione di un percorso che segue la rotta giusta.

È arrivata un po’ a sorpresa, perché anche quando uno sa di far bene, il fatto che se ne accorgano gli altri non è affatto scontato. Il 2021 però è stato oggettivamente un anno straordinario per Luca. Una tappa importante di un percorso lungo e difficile, come solo i percorsi belli sanno essere. Fatti di sogni e ambizioni, lavoro e fatica, sconfitte e vittorie.

L’oceano in grande che soddisfazione è?

Luca Sabiu è un navigatore oceanico, un regatante solitario e soprattutto un grande sailing coach con il pallino per la navigazione d’altura senza compromessi incentrata sull’approccio mentale, la gestione dello stress a bordo e una formazione altamente qualificata a 360 gradi. Nel 2021 oltre ai corsi di formazione, le regate, gli incontri e i progetti che è riuscito a mettere in piedi, ha acquistato il Class 40 Flow e con un progetto assolutamente inedito, non solo in Italia ma nel mondo, ha portato un gruppo selezionato dei suoi allievi della scuola MasterSail a partecipare alla traversata atlantica ARC Plus, la versione sportiva del rally oceanico ideato da Jimmy Cornell. Già questo era motivo di orgoglio. Luca però ha fatto di più, vincendo la prima tappa della competizione e ottenendo un terzo posto assoluto. È lì che ha fatto l’exploit, il colpo di genio, lì ha dimostrato di essere un fuoriclasse. Prendere dei debuttanti e portarli a vincere in oceano non si fa con la fortuna, ma con la preparazione, la consapevolezza, l’approccio giusto e, usiamo le parole giuste, gli attributi.

Un testimone di passione e lavoro, non un maestro

A sintetizzare tutto questo è la motivazione della candidatura di Luca Sabiu al premio Velista dell’Anno 2022: “Dall’avventura in Mini Transat alla passione che lo porta a divulgare il verbo velico ai suoi allievi, fino a portarli in Oceano a vincere la ARC Plus. Il presente di Luca Sabiu è la sua scuola vela MasterSail, dove i sogni di mare diventano realtà per tutti”.

Ecco la chiave: Luca Sabiu fa le sue cose, segue le sue passioni, va in oceano, ma quello che è veramente importante è che tutto questo lo condivide con gli altri. Avete presente il cliché del marinaio duro, puro e scorbutico? Ecco, niente di più lontano da Luca. Lui è un comunicatore, un trascinatore, uno che ti entra dentro e scuote i nervi giusti facendoti fare quello che non sai di poter fare. “Voglio essere un testimone e non un maestro – racconta il navigatore – l’Atlantico è stato come donare il mio sapere, la mia esperienza, una parte della mia vita a chi era a bordo con me. In mare trovo il mio stato più vero, più autentico, il mio Flow e lo auguro a tutti voi. Donare il mio “respiro mentale” a chi va per mare per me è un grande regalo”. Le persone apprezzano questo di Luca e il tenore dei commenti sulla sua pagina dedicata al Velista dell’Anno 2022 (http://velistadellanno.giornaledellavela.com/contestants/sabiu-luca-class-40-flow) ne è un bell’esempio. Ne vogliamo citare uno, quello di Tullio, che forse è il più bello: “Il giorno che ti ho conosciuto ho scoperto un navigatore appassionato, competente, serio e capace di trasmettere la passione per il mare e la vela. Per me sei il velista dell’anno già da qualche anno e mi piacerebbe che lo diventassi anche per altri”. Andate a leggere tutti gli altri!

Ora la palla tocca a voi. Se volete sostenere la candidatura di Luca Sabiu e fargli vincere il premio Velista dell’Anno 2022 potete votarlo da adesso fino alle ore 12 del 15 marzo, sul sito dedicato http://velistadellanno.giornaledellavela.com. Forza Luca, il tuo “respiro mentale” è anche quello di tutti noi!